A partire dal XVII secolo, l'Impero iniziò una lenta fase di stasi, accelerata dalle sconfitte militari (come l'assedio di Vienna del 1683) e dall'incapacità di modernizzare l'economia al passo con le potenze europee. Definito nell'Ottocento "il malato d'Europa", l'Impero crollò definitivamente dopo la , portando nel 1923 alla nascita della moderna Repubblica di Turchia guidata da Mustafa Kemal Atatürk.
Sotto (1520-1566), l'Impero raggiunse il suo apogeo territoriale, estendendosi su tre continenti: Europa sud-orientale, Nord Africa e Medio Oriente. Non fu solo una potenza militare, ma un centro di splendore artistico, architettonico (si pensi alle opere di Mimar Sinan) e legislativo. Caratteristiche Principali L'impero ottomano
Desideri approfondire un aspetto specifico, come la o le strategie militari dei sultani? A partire dal XVII secolo, l'Impero iniziò una
Fondato da in Anatolia, l'impero si espanse rapidamente grazie a un'organizzazione militare formidabile, di cui i Giannizzeri (fanteria d'élite) erano il cuore pulsante. Il momento di svolta fu il 1453 , quando Maometto II conquistò Costantinopoli , segnando la fine dell'Impero Bizantino e trasformando la città in Istanbul, la nuova capitale. L’Età dell’Oro Non fu solo una potenza militare, ma un
Pur essendo uno Stato islamico, l'Impero adottò il sistema del millet , che concedeva una relativa autonomia religiosa e giuridica alle comunità cristiane ed ebree.